domenica 13 luglio 2008

TORINO COME...

ci risiamo!
come tutte le volte che patti smith torna in italia tutti i miei impegni spariscono
come tutte le volte inizio il passaparola con l'entusiasmo di una bimba
e come tutte le volte mi godo l'attesa come si aspettano i pacchi a natale

ma quest'anno è stato diverso.

quest'anno è stato i n s u p e r a b i l e !!!

quest'anno la trasferta aveva meta a torino al parco della pellerina: tempo incerto, compagnia incerta, destinazione traffic
il viaggio è stato piacevole e caldo, mano fuori dal finestrino e occhialoni di sonia per me alla guida. musica a manetta e tante cose da raccontarci con so che è reduce di 9 mesi tra le vaches di un paesino della francia.
cose c'è di meglio di un viaggio in macchina con la tua migliore amica per rimettersi alla pari?
e con delia ovviamente.. aparte qualche scazzo da fidanzate, ero veramente contenta che potesse conoscere questo aspetto di me. perchè il concerto di patti non è una serata.. è un'emozione.

e che dio inculi i petrolieri..noi si va a metano.

quando arriviamo è ancora presto..i massimo volume che poetano qualche nota..bravi bravi..li ascolto di sfuggita mentre cerco qualche posto per fare pipì..tutti gli alberi sono a guardia di tende..così..in cerca del mio angolino, mi giro un pò tutto il parco, guardo le persone e mi chiedo perchè ho smesso di andarmene in giro, visto che stò così bene.

intanto che aspettiamo che patti esca inizia a piovere.. prima quattro gocce.
fra me e me penso: no rain no rain e mi ritrovo a canticchiare la canzone di woodstock ad alta voce.





il cielo si scurisce



ma inizia a scendere come la madonna, i tuoni sono forti e i lampi cadono sempre più spesso.

così ci mettiamo in un angolino ma l'ombrello non basta più.
mi sembra un bel ricordo del passato: un bel problema da risolvere e nessun mezzo per farlo!!
niente che mi piaccia di più che fare robinson crusoe: mi metto all'opera e in 5 minuti costruisco una tettoia. strappo qualche laccio con la chiave della macchina e tiro un telo delle transenne legandolo con un pezzo di catena che trovo in giro.



un francese-gallese azzoppato ci presta la stampella per completare la struttura.
chiacchieriamo e dividiamo birra e riparo con altri due ragazzi e gli amici del francese-gallese.

mi sporco e mi infango per fare tutto questo: sono molto fiera di me. mi ricorda tanto quando me ne stavo a Guvano e poi in giro per le città.
quando smontavo e rimontavo la mia casa di posto in posto, mi creavo le cose di cui avevo bisogno con quello che trovavo in giro.
mi ricordo di quando qualcuno degli elfi aveva costruito un forno.

mi chiedo perchè non sono ancora così, a stare per strada.
poi mi ricordo di come era dura e di tutte le cose brutte e mi sento contenta che, a fine serata, ritorno alla mia casa.

eppure mi sento molto più in gamba di tutti quei fenomeni che nel mezzo del temporale si rifugiano sotto un albero.

li sotto la sò tira fuori il suo neo-francese adenoidale, ma mi piace, sorrido.
anche questo mi ricorda tante persone che ho incontrato sulla strada.belle persone.

ma il nostro riparo non dura molto, patti decide di uscire proprio mentre il cielo si sfoga con tutta la sua violenza di temporale estivo.

salto il più avanti che posso con delia per mano, ho su il cappuccio, cerco di stare sotto l'ombrello ma dopo le prime quattro note ho già deciso che non me ne frega un cazzo dell'acqua.





dopo otto note ci conosciamo già tutti fra di noi, quelli che eravamo vicini: due o tre ragazzi di biella. uno dice: non si esce vivi dagli anni 80. e siamo già in confidenza. poi dei ragazzi che cercano di rubare il telo dove si riparavano quelli davanti. più quelli si incazzano, più noi dietro, ci godiamo l'acqua..che aumenta sempre di più.

salto come una disperata, come al solito patti mi ha preso fin dentro le viscere, una, di fianco, salta e balla con me. si appoggia spesso a me, è piena, o fatta, ma mi piace il contatto. io, che odio le persone.
uno con la mantellina gialla continua a chiedere dei suoi amici. ma come faccio a sapere io dove sono i suoi amici.
si sta bene, fa caldo, nonostante l'acqua. c'è un buon odore di sigaretta e sudore e fumo.

voglio andare più sotto. calpesto quello che devono essere giornali e plastica ridotti in pappa. per terra è tutto morbido.
arrivo quasi davanti ma sotto deve essersi formata una pozzanghera gigante.
ho l'acqua fin sopra le caviglie.
qualcuno dietro si toglie una scarpa e la svuota sopra di noi. rinuncio al cappuccio.
ho l'acqua fin dentro le mutande. gli ombrelli davanti si sono chiusi sotto minaccia di quelli dietro che non vedevano.





tra una canzone e l'altra grido a patti: vieni qui sotto con noi!!
forse avrei dovuto gridarglielo in inglese
fulmine e tuona..a tempo di musica

le canzoni che fa sono quelle che io definisco per un concerto standard: i grandi successi senza poesie o introspezioni...l'interpretazione è magnetica, come ha detto bene delia.
rock puro e semplice. energia.







poi because the night. Prima di questa canzone Patti Smith si è rivolta al pubblico dicendo:
"Dio ci ha mandato la pioggia stasera, ma quando tornerete a casa dopo il concerto o domani o in qualunque momento, sedetevi tranquilli sul divano, rilassatevi con una doccia o un thè caldo e cominciate a sognare...."



mentre canta rock'n'roll nigger mi ritrovo uno sopra la testa che ondula tra le teste e le braccia, mi prendo una pedata sul collo e lo aiuto a passare oltre.
non ci credo.. stiamo pogando..non mi succedeva da anni
è incredibile. non mi divertivo così da un sacco di tempo.
lei dice: you are the future
free money, people have the power.
è il delirio
poi una si sente male, proprio davanti a me. le faccio spazio a braccia per arrivare alla transenna davanti, non più di due metri, che mi sfiaccano.
chiamo uno dall'altra parte, lo aiuto a sollevarla per farla andare di la e finalmete....sono prorpio sotto.



sta smettendo di piovere,le luci del palco si riflettono sulla nostra pelle bagnata. io sono fradicia. tra una canzone e l'altra mi strizzo capelli e maglietta. fa sempre molto caldo.

le ultime canzoni:salto come una disperata e canto a squarcia gola. sono sfinita e in tachicardia. per fortuna finisce anche il concerto. sennò li davanti, sarei andata avanti fino allo sfinimento!

saluto la patti, come se fosse venuta li solo per me, mi guardo intorno, cerco sonia e delia che ho perso da un pò, intanto chiacchiero con qualcuno.
ha smesso di piovere. ci ritroviamo e ci sediamo a prendere fiato. siamo tutti entusiasti e distrutti, come se fosse durato 20 ore invece di 45 minuti. ho dato e preso tutto.



poi gli afterhours (ma perchè dopo la patti????)

lei ritorna e chiude mi pare con dancing barefoot duettando con manuel agnelli.



aspettavo il lancio dei suoi petrali, come ad ogni concerto, ma lo fa ora che ormai sono lontana.
ci mettiamo dove la gente inizia appena a strigersi per non sentire il freddo che è pungente e bastardo, nel parco con i vestiti bagnati.
su qualche canzone che mi piace veramente tanto spendo le mie ultime energie.
e su qualche rif accattivante cerco di scaldarmi.



non male gli afterhours..ma quello...è stato solo un concerto.

venerdì 11 luglio 2008

QUASI IL MOMENTO DI SCROLLARMI LA PAURA DI GENOVA

Il simbolo italiano è la bandiera
e a me della bandiera italiana
me ne passa p’ ’o cazzo
pirciò nun è quistione r’unità d’Italia, patria fede o razza
è quistione ca nuie già stammo esaurite
e tu staje cacanno fuori dalla tazza
munnezza
è quistione che a cchella ladrona ’e Roma
l’he chiammata mamma fino a che nc’he svacantato ’a zizza
e a nuie camorra, pizza e furmaggio salato.
Te sì guardato?
Va’ càgnate ’o vestito
c’ ’a mmumente m’affucavo p’ ’e rrisate
he vuluto ’o carnevale anticipato e l’he avuto
mo’ miettete ’o pigiama e va te cocche
ch’è notte
o si no t’anticipammo capodanno
e a capodanno ’o ssaie ca nuie sparammo ’e bbotte
e Umberto ’o ssape bbuono ca ’n se spara c’ ’a vocca
’e bbotte so’ na cosa delicata
e Umberto è nu pagliaccio
si nce aggi’a fà nu piezzo ce ’o faccio e sia
nuie ca nun facimmo minacce
nuie ca addivinammo profezie.
Pagherete caro
tutta l’arroganza del vostro danaro
pagherete tutto
non ho niente da perdere se non miseria e lutto
[non so, non so più cosa tentare
tanto ho seri dubbi che tu possa capire
non so, non so più cosa tentare
forte è la tentazione di farti del male]

Pagherete caro
tutta l’arroganza del vostro danaro
pagherete tutto
non ho niente da perdere se non miseria e lutto
[non so, non so più cosa tentare
tanto ho seri dubbi che tu possa capire
non so, non so più cosa tentare
forte è la tentazione di farti del male]

Vorrei essere una maga
di quelle che
non si fanno scrupoli a lanciare anatemi e scintille
fuoco e fiamme e incantesimi
ti scaglierei addosso senza troppi problemi
sai che divertimento
che pariamiento
che soddisfazione
finalmente
era ora che emozione
e mo’ ti vengo a cercare
ma non vorrei rischiare
di dare troppa importanza
alla tua ignoranza
alla tua arroganza
non vorrei rischiare
di dedicare troppo tempo a chist’ommo ’e niente
non so, non so più cosa pensare
forte è la tentazione di farti del male
dimentichi la storia, eppure a scuola tu ci sei potuto andare
torna a studiare
perciò non teorizzare
non sproloquiare
no, non ti invasare
se no qui finisce male.

Pagherete caro
tutta l’arroganza del vostro danaro
pagherete tutto
non ho niente da perdere se non miseria e lutto
[non so, non so più cosa tentare
tanto ho seri dubbi che tu possa capire
non so, non so più cosa tentare
forte è la tentazione di farti del male]

I miei fratelli Baschi, Irlandesi
Curdi, Palestinesi
Autonomen, autonomisti nelle terre del Chiapas
no màs
si faranno ammazzare, ma domare no, mai
chi ruba in terra altrui cerca guai
e so’ guai che troverai
rivoltoso che non sai
ti manca lo spessore, non ce l’hai
poverino
ma che te sbatte a fà, ognuno ha il suo destino:
io morirò gridando e tu sul tuo divano
lontano dalla fame, la galera
dal mirino del cecchino
non lo sai e non fare l’imprudente
per guidare la rivolta non basta la patente
necessita esperienza in autostrada, conoscenza del veicolo
chiarezza sul percorso, e soprattutto un bel motivo convincente
na cosa intelligente
esattamente ciò che manca a te e alla tua gente:
vuó bbene ê figlie
‘a villa è bbella
l’azienda rende
’a vita è ghiuta
e titò t’è ghiuta pure bbona
anatema a te e â rivolta padana
assaggia
gusto pieno della vita nella mia città
assaggia
ccà se more pure pe nu “caravaggio”
mannaggia
’o sango spierzo e chi non t’è maie muorto emigrato
o t’è muorto e t’ ’o sì pure scurdato
coglione
e vuò fà ‘a rivoluzione
ma siente a me, chi t’ ’o fa fà
siente a ’o zio, nuie ccà
nun facimmo minacce
nuie cà addivinammo profezie.

Non so, non so più cosa tentare
tanto ho seri dubbi che tu possa capire
non so, non so più cosa tentare
forte è la tentazione di farti del male

where is sabina?

il suo blog è clamorosamente scomparso dalla rete!

una fatalità tecnica?
un errore telematico?
prove di trasmissione?


strano..proprio subito dopo le polemiche di piazza navona

il nostro bel paese: SILENZIO, PARLA AGNESE !



MASSIMO APPOGGIO ALLA GUZZANTI, A GRILLO, A TRAVAGLIO

mercoledì 9 luglio 2008

IL PADRE DI TUTTI I FENOMENI!



GENTILINI: A BORGHEZIO GLI FA UNA PIPPA!!!
NON PERDETEVI I SUOI VIDEO SU UTUBE!!!

INTANTOP QUALCHE PERLA:

No all’apertura di negozi stranieri nei punti privilegiati della città. Il vice sindaco Giancarlo Gentilini è furibondo: «In luoghi di caratura storica e architettonica e di valenza turistica non voglio etnie diverse da quelle italiane. Su questo punto io sono razzista».

SOLO SU QUESTO PUNTO??!?!??!

parlò di "perdigiorno extracomunitari", dicendo che: Bisognerebbe vestirli da leprotti per fare pim pim pim col fucile

Bisogna sparare sui gommoni e sulle carrette del mare, logicamente non quando sono ancora piene di clandestini, ma sugli scafisti, anche con un colpo di bazooka, i gommoni vanno distrutti, perché, a un certo punto, bisogna puntare ad altezza d'uomo.

Io non ho nulla contro i gay, le prostitute, le lesbiche: ognuno è arbitro del proprio corpo. Non tollero però che queste esibizioni amorose, o altro, avvengano nella provincia di Treviso. Pulizia etnica quindi significa tabula rasa

E VISTO CHE, ANCHE SE FA RIDERE, SEMPRE DI POLITICA SI TRATTA:

Nel 2008 è uscita la notizia che sotto l'amministrazione Gentilini i primi assegnatari di case popolari a Treviso sono stati consiglieri comunali leghisti e loro parenti

MA IL MEGLIO DEL MEGLIO LO TROVATE SU:
http://www.artesottomarina.it/sceriffo/

IL FENOMENO - ACT 2

RAGAZZI !!!! IL RISPETTO PER LE ISTITUZIONI!!!!




MARA CARFAGNA: MINISTRO DELLE PARI OPPORTUNITA'

e il discorso sul gay pride ve lo ricordate?

IL FENOMENO - ACT 1

Bondi: «Eco ha faticato a darmi la mano» Il ministro: «Certi episodi amareggiano perché danno la misura del vuoto culturale di una certa sinistra»

sono stra felice di essere un vuoto culturale della sinistra.
poi si è rintanato dietro le solite cose: una carica dello stato deve essere rispettata bla bla bla bla
hei! fenomeno: è proprio per rispettare il ministero dei beni culturali che gli intellettuali ti si oppongono!
e poi non mi pare che aver assunto la carica di ministro ti abbia reso più intelligente o esente da critiche..ops dimenticavo che la libertà di pensiero è retaggio della prima repubblica..
adesso la libertà di pensiero è: non amare il paese, essere comunista, essere immorale, essere deviato, essere strano...


spiega il ministro - c’è un odio quasi antropologico.


ma chi ti si fila...nessuno ti odia...magari il rispetto prova a meritartelo. e quella mano prova a meritartela. mica ti è tutto dovuto!
non ti possiamo sparare ma mica fartici andare a genio per forza.
sei in grado di accetare che nella vita magari puoi non piacere a tutti? manco sei sei ministro?

ma quanti anni ha bondi?

Sandro Bondi non è Sandro Bondi ma il simbolo del male sulla terra

madonna come ti senti importante...ha a qualcosa a che fare col tuo migliore amico? quello che si sente dio? dev'essere una devianza antropologica.

ma poi nn sei grande per il vittimismo?

provaci ancora sandro!

lunedì 7 luglio 2008

boccata d'aria

meno male che una volta all'anno viene!

http://www.trafficfestival.com/events/mainstage/Patti_Smith.asp

credo che tutto il resto possa andare a farsi fottere.